Il puzzle: un gioco dai mille benefici per i bambini

Lug 21, 2020 | I consigli dei nostri esperti

Scopri l’ampia gamma di puzzle offerti da JouéClub. Dai più semplici formati da pochi pezzi ai più complessi, questo gioco di pazienza e riflessione accompagnerà il bambino durante tutte le fasi del suo sviluppo.

I puzzle per bambini dai 6 ai 9 anni

Più il bambino cresce, più i puzzle diventano complessi. I pezzi sono sempre più piccoli e più numerosi e le immagini più dettagliate, e la risoluzione del puzzle richiede una maggiore riflessione.

 

Tra i 6 e i 9 anni, risolvere un puzzle permette quindi di rinforzare le capacità di concentrazione e riflessione del bambino, già esercitate tra i 3 e i 6 anni.

Gradualmente, migliorerà anche la capacità di memorizzare immagini e forme, imparerà a elaborare strategie per risolvere il puzzle più velocemente e a mantenere la concentrazione più a lungo.

In questa fascia di età il bambino inizia a identificarsi con supereroi e altri personaggi popolari: i puzzle illustrati con figure conosciute possono essere un ottimo modo per avvicinare il bambino ai giochi di riflessione.

I puzzle per bambini dai 3 ai 6 anni

Risolvere un puzzle è un’attività che richiede il completo sviluppo della presa, ovvero la capacità di afferrare piccoli oggetti tra il pollice e l’indice: solo intorno ai 3 anni il puzzle diventa realmente alla portata dei bambini.

A quell’età costituisce un’attività particolarmente importante, che accompagna il bambino durante il suo sviluppo. Suddividere i pezzi in base alla forma o al colore e cercare gli elementi che formano la cornice individuando i bordi dritti sono attività che permettono ai più piccoli di esercitare spirito di osservazione e capacità di concentrazione.

Per risolvere un puzzle è anche necessario visualizzare un’immagine e cogliere le somiglianze per determinare la posizione di ogni pezzo. Memoria visiva e geometria dello spazio sono quindi competenze che vengono sviluppate.

 

Ma i benefici del puzzle per lo sviluppo dei più piccoli non finiscono qui. Fra i 3 e i 6 anni, le abilità fino-motorie non sono ancora perfettamente sviluppate. Pertanto, afferrare piccoli elementi, ruotarli e incastrarli tra loro sono esercizi particolarmente utili, che permettono di affinare i gesti della vita quotidiana e allenarsi in vista dell’apprendimento della scrittura.

A questa età, per non rischiare di scoraggiare il bambino, è meglio iniziare con puzzle da 10 pezzi, e aumentare la difficoltà gradualmente. Ogni bambino cresce al proprio ritmo e in base ai suoi centri di interesse personali: osservalo mentre gioca con i suoi puzzle preferiti e offrigli modelli più complessi quando li risolve con molta facilità.

L’impatto dei puzzle sui bambini

Dalle abilità fino-motorie alla memoria, risolvere un puzzle permette al bambino di sviluppare diverse abilità. Segui la nostra guida per trovare i puzzle più adatti a ogni fascia d’età, per garantire ore di divertimento.

Il puzzle nasce nel XVIII secolo grazie a un cartografo londinese che ebbe l’idea geniale di tagliare una mappa in diversi pezzi per creare un supporto pedagogico destinato all’apprendimento della geografia. Da quel momento il puzzle non ha mai smesso di essere un passatempo ideale con numerosi benefici per i bambini di ogni età.

I puzzle per bambini dai 10 anni in su

Lo sapevi che il puzzle è una delle attività migliori per esercitare la memoria? In vista dell’ingresso alle scuole medie, i bambini a partire dai 10 anni hanno bisogno di sviluppare la loro capacità di memorizzare una grande quantità di informazioni.

È anche l’età in cui gli schermi, in particolare quelli di smartphone e tablet, iniziano a entrare a far parte della loro vita quotidiana. La tentazione di perdersi in questo universo virtuale per diverse ore è grande, a discapito di attività manuali e altri giochi più tradizionali ma fondamentali per il loro sviluppo.

Ecco perché è essenziale, a questa età cruciale, proporre attività alternative con cui allenare le facoltà mentali in modo divertente. Numerosi studi hanno dimostrato che risolvere un puzzle contribuisce allo sviluppo della memoria: non solo la memoria di lavoro ma anche quella episodica, ovvero la capacità di ricordare avvenimenti passati. Il puzzle contribuisce inoltre a ridurre i disturbi cognitivi e lo stress.

 

Proporre regolarmente dei puzzle ai bambini con più di 10 anni è quindi essenziale per accompagnarli in modo sano ed efficace durante il periodo scolastico. Per variare le attività e le competenze, i puzzle 3D sono ideali e molto apprezzati dai più grandi.

 

A qualsiasi età, il puzzle è un gioco di riflessione ludico e didattico. I più piccoli si divertono a ritrovare i propri eroi sulle illustrazioni da ricostruire, mentre i più grandi possono scegliere tra i personaggi dei cartoni animati e i grandi paesaggi.